Il cucciolo di Dogo Argentino

Tantissimi anni fa ho seguito un cucciolo di Dogo Argentino. Era curioso, vivace, pieno di energia e con quello sguardo che ti entra nel cuore. Era il periodo in cui stavo lavorando diversi Dogo. Ogni lezione con lui era un’avventura, ma c’è un momento che non dimenticherò mai.

Il giorno delle piume

Era fine autunno, il cortile coperto di foglie e l’aria aveva quel profumo fresco e pungente tipico della stagione. Durante il gioco, in un attimo di entusiasmo, il cucciolo mi ha strappato per sbaglio un pezzetto del piumino con la bocca o con le unghie, non ho avuto neanche il tempo per capirlo, da lì è stato il delirio… 😂

Il piumino di è aperto, le piume hanno iniziato a volare nell’aria, leggere e bianche come fiocchi di neve. Lui si è fermato, ha alzato lo sguardo, e i suoi occhi si sono illuminati. Pazzo, completamente pazzo! Era come se avesse scoperto il gioco più bello del mondo. Ha iniziato a saltare, rincorrere le piume, girare su sé stesso. Riportarlo alla calma è stato difficilissimo.

Quel ricordo è rimasto con me, come una piccola fotografia che oggi l’intelligenza artificiale mi ha aiutato a ricreare. A volte, i momenti più belli arrivano per caso e sono proprio quelli che ci restano addosso per sempre.

Quando sono stata ricontattata dalla proprietaria, dopo tantissimi anni, la mia risposta al suo “ti ricordi di noi?” è stata pressoché immediata. E chi se lo scorda quel cucciolo! 😍

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