Erba Gatta e Catnip

Erba gatta e catnip vengono spesso confuse, ma in realtà sono due piante molto diverse, con funzioni e effetti completamente distinti sul gatto. Conoscerle bene aiuta a scegliere cosa offrire al proprio micio per favorire benessere, gioco e corretta digestione. Vediamo ora le differenze reali, usi e benefici.

Erba gatta: che cos’è davvero?

Quella che comunemente chiamiamo “erba gatta” non è una pianta specifica, ma una miscela di giovani germogli di cereali come orzo, avena, grano o segale. Si presenta come fili sottili e verdi, molto appetibili per i gatti.

A cosa serve?

  • Supporto digestivo: l’erba è ricca di fibra e aiuta il gatto a eliminare i boli di pelo, soprattutto nei periodi di muta.
  • Comportamento naturale: molti gatti amano mordicchiare vegetali; offrire erba sicura evita che cerchino piante potenzialmente tossiche.
  • Assenza di effetti psicoattivi: l’erba per gatti non altera il comportamento e non stimola il sistema nervoso. È semplicemente un aiuto naturale per la digestione.

Catnip (Nepeta cataria): la “menta dei gatti”

Il catnip, o Nepeta cataria, è una pianta erbacea della famiglia della menta. È famosa per l’effetto euforizzante che provoca in molti felini.

Perché i gatti impazziscono per il catnip?

La pianta contiene nepetalattone, un composto aromatico che stimola recettori olfattivi e l’organo vomeronasale, attivando aree cerebrali legate al piacere e al comportamento predatorio. L’effetto dura 5–15 minuti, seguito da un periodo refrattario di circa mezz’ora.

Lo studio giapponese (Science Advances, 2021) ha dimostrato che sia nepetalattone che nepetalattolo attivano comportamenti di strofinamento, rotolamento e interesse intenso. Lo stesso effetto è stato osservato anche in felini selvatici come linci, giaguari e leopardi.

Lo studio giapponese ha confermato che i composti della Nepeta Cataria hanno un effetto repellente contro le zanzare. I gatti, strofinandosi sulla pianta, trasferiscono le sostanze sul mantello, ottenendo una protezione naturale utile durante la caccia.

Oltre al catnip, esiste anche il Matatabi (Silver Vine), spesso ancora più efficace e con un effetto anche rilassante.

Come reagisce un gatto al catnip?

Dipende molto dal soggetto e dalla qualità del catnip, in genere le risposte possono includere:

  • Annusare, leccare o mordicchiare l’oggetto;
  • Strofinarsi e rotolarsi;
  • Aumento della salivazione;
  • Momenti di iperattività o, al contrario, rilassamento.

Non tutti i gatti sono sensibili: la reattività è genetica e riguarda circa il 50–75% dei felini.

Formati disponibili

  • Essiccato o triturato;
  • Spray;
  • All’interno di giochi, tiragraffi e tappetini.

È sicuro usare il catnip?

Assolutamente sì. Il catnip non è tossico, non crea dipendenza e può essere usato come arricchimento ambientale, per stimolare il gioco o per rendere più piacevoli attività come grooming o trasportino. È anche una pianta facile da coltivare in terrazzo, proprio come la menta.

Utilizzo di Catnip e erba gatta

  • Se vuoi aiutare la digestione e ridurre i boli di pelo scegli l’erba gatta.
  • Se vuoi stimolare gioco, movimento e arricchimento, proponi il catnip.
  • Se hai un gatto iperattivo, proponi il matatabi che ha effetto rilassante.

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