Se nell’educazione quotidiana preferisco togliere presto il cibo come rinforzo, i premietti in addestramento tecnico, funzionale e performativo non solo restano protagonisti, trovo anche un jackpot potente e inserisco anche il gioco. Perché? Perché l’addestramento richiede precisione, motivazione costante e una comunicazione chiara. E il cibo, se usato bene, è uno strumento insostituibile.

Cosa intendo per “addestramento”
Con il termine “addestramento” mi riferisco a competenze specifiche, non di routine quotidiane:
- Lavorare sulla rimessa al piede o il richiamo al fronte;
- Posizioni statiche (seduto, terra, in piedi, resta);
- Condotta sportiva con e senza guinzaglio;
- Esercizi sportivi o di utilità;
- Attività propriocettive e attività cognitive.
In questi contesti, il cane non sta semplicemente “collaborando”: sta eseguendo con precisione, spesso in ambienti con distrazioni o sotto pressione. E qui il cibo è un alleato prezioso.
Uso dei premietti in addestramento
- Mantiene alta la motivazione;
- Aiuta a performare il comportamento;
- Rende l’addestramento piacevole e collaborativo;
- Permette di aumentare il livello di attenzione e premiare in modo immediato.
Il cane sa esattamente cosa ha fatto bene, e lo associa a una sensazione positiva. Questo accelera l’apprendimento e migliora la qualità dell’esecuzione.
Come modulare il rinforzo: variabilità intelligente
Nel Metodo Furbaus, non ho l’abitudine di premiare tutto (tranne se sto inserendo un esercizio nuovo), ma gestisco il premio con criteri di variabilità, per avere più attenzione e motivazione.
1. Rinforzo variabile
Il cane non riceve il premio ogni volta, ma in modo intermittente. Questo crea aspettativa e mantiene alta la motivazione.
2. Sequenza variabile
Il premio arriva in momenti diversi: subito, dopo una sequenza di esercizi, o alla fine della sessione. Questo aiuta il cane a non dipendere dal premio immediato.
3. Variabile a sequenza fissa
Alcuni esercizi prevedono una struttura chiara: ad esempio, dopo 3 ripetizioni corrette arriva il premio. Questo crea ritmo e prevedibilità, utile in alcune fasi dell’addestramento.
Il cibo come linguaggio
Nel mio metodo, il cibo non è solo una ricompensa: è parte del dialogo. È un segnale che dice “sì, hai fatto bene”, “sei sulla strada giusta”, “continua così”. E finché il cane sta imparando, quel dialogo deve restare aperto.
Per chi vuole approfondire
Se vuoi capire meglio come funziona il rinforzo positivo nel cane e perché il cibo è così efficace nell’addestramento, consiglio il capitolo teorico del mio corso online di Clicker Training.
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