Il colloquio iniziale è uno degli strumenti più importanti per il pet sitter: permette di raccogliere informazioni fondamentali, valutare la gestione dell’animale e instaurare un rapporto di fiducia con il proprietario.
Ogni specie richiede un approccio diverso, ma la logica rimane la stessa: osservare, ascoltare, comprendere e documentare.

1. Obiettivi del colloquio
- Raccogliere informazioni utili per garantire benessere, sicurezza e continuità delle routine;
- Valutare eventuali criticità nella gestione;
- Stabilire un clima di fiducia e collaborazione;
- Definire aspettative, limiti e responsabilità del servizio.
2. Mettere a proprio agio proprietario e animale
Il proprietario deve sentirsi libero di raccontare la realtà, senza giudizio, spiega che più dettagli fornisce, più il servizio sarà preciso. Usa domande aperte e ascolto attivo.
Usa un approccio diverso per ogni specie:
- Cane: imposta una parte di colloquio in casa e una all’esterno.
- Gatto: non forzare il contatto; osserva da lontano.
- Piccoli animali: movimenti lenti, voce bassa.
- Uccelli: evitare gesti rapidi; attenzione ai rumori.
- Rettili: non manipolare se non richiesto; osservare il terrario.
3. Informazioni da raccogliere per specie
CANE
Se ti occuperai anche della passeggiata è importante valutarla una prima volta con il proprietario e una seconda volta da solo.
- Routine alimentare: marca, quantità, orari, atteggiamento del cane durante il pasto;
- Guinzaglieria: assicurati che sia adatta e sicura;
- Carattere: socievole, timido, territoriale, aggressivo, chiedi e osserva e se necessario fai valutare il cane da un addestratore;
- Reazioni agli estranei in casa: osserva come si comporta quando arrivi tu, se diffidente prova a fare un secondo incontro all’esterno;
- Comportamento all’esterno: valuta se ha il predatorio alto su auto, bici o corridori, osserva paure o aggressività con stimoli diversi e verifica aggressività rediretta e chiedi una consulenza con un addestratore;
- Eventuali problemi comportamentali: chiedi se manifesta aggressività, ansia o paura in altre circostanze e chiedi una valutazione da un addestratore;
- Patologie, allergie, farmaci: prendi nota di qualsiasi problematica;
- Giochi preferiti e attività quotidiane: appunta le attività preferite;
- Veterinario di riferimento: indispensabile avere nome e contatto del veterinario abituale, prendere nota della clinica H24 di riferimento, chiedi un’autorizzazione scritta per interventi d’urgenza e indicazioni su eventuali farmaci da somministrare.
GATTI
Il colloquio è simile a quello per i cani, ma con alcune priorità diverse, è importante appuntare diffidenze, abitudini e problematiche precedenti.
- Routine alimentare: marca, quantità, orari;
- Gestione della lettiera: tipo, frequenza pulizia;
- Carattere: socievole, timido, territoriale, aggressivo chiedi e osserva e se necessario fai valutare il gatto da un esperto in comportamento;
- Reazioni agli estranei in casa: osserva se tenta la fuga, se si nasconde (chiedi quali sono i nascondigli abituali) o se ti viene incontro in modo socievole;
- Accesso all’esterno: balcone, giardino, finestre e se è abituato ad uscire, chiedere gli orari abituali in cui rientra;
- Eventuali fughe pregresse: prendere nota di luoghi in cui è scappato e per quanto tempo;
- Patologie, allergie, farmaci: prendi nota di qualsiasi problematica;
- Giochi preferiti e attività quotidiane: appunta le attività preferite;
- Veterinario di riferimento: indispensabile avere nome e contatto del veterinario abituale, prendere nota della clinica H24 di riferimento, chiedi un’autorizzazione scritta per interventi d’urgenza e indicazioni su eventuali farmaci da somministrare.
PICCOLI ANIMALI
Conigli, cavie, criceti, gerbilli, furetti, piccoli roditori.
- Specie e sottospecie: fondamentale per dieta e gestione;
- Routine alimentare dettagliata: appunta orari, quantità di cibo, pulizia delle ciotole, posizione della ciotola;
- Gestione della gabbia/recinto: pulizia, materiali, punti critici, chiedi dove far sostare il pet durante la pulizia;
- Manipolazione: chiedi se è gradita, tollerata o vietata e gli orari preferiti, alcuni pet notturni preferiscono interazioni serali;
- Segnali di stress o malessere tipici: prendi nota del comportamento in caso di malessere o forte disagio, se ci sono nascondigli abituali;
- Patologie pregresse: molti piccoli animali mascherano il dolore.
- Temperatura ideali e sensibilità ambientale: scrivi ogni dettaglio importante per la corretta gestione in assenza del proprietario.
- Organizzazione: verifica che ci siano scorte di cibo specifico;
- Veterinario di riferimento: indispensabile avere nome e contatto del veterinario abituale, prendere nota della clinica H24 di riferimento, chiedi un’autorizzazione scritta per interventi d’urgenza e indicazioni su eventuali farmaci da somministrare.
UCCELLI
Pappagalli, canarini, esotici
- Specie: fondamentale per dieta e comportamento;
- Routine alimentare: semi, estrusi, frutta, chiedi quantità e abitudini;
- Gestione della gabbia: pulizia, giochi, posatoi, chiedi dove far sostare l’animale durante la pulizia e attenzione a fughe accidentali;
- Abitudini vocali: importante per accorgerti in tempo di malessere o stress eccessivo;
- Livello di socializzazione: chiedi se si lascia toccare, se becca, se vola libero per casa e in quali momenti;
- Rischi ambientali: finestre aperte, specchi, ventilatori, osserva l’ambiente e segnala se qualcosa non ti convince.
- Relazioni: chiedi se l’animale ha un forte attaccamento a una persona e se si è già separato in precedenza;
- Stress: verifica eventuali comportamenti autolesivi (piumaggio rovinato).
RETTILI
Gechi, serpenti, tartarughe, iguane, ecc.
- Specie: fondamentale per dieta e comportamento;
- Parametri ambientali: prendi nota di temperatura, umidità, fotoperiodo, verifica il corretto funzionamento di lampade UVB, spot, timer e fatti lasciare istruzioni scritte;
- Alimentazione: insetti, verdure, prede congelate, appunta orari, quantità di cibo, frequenza e modalità presta attenzione durante la somministrazione delle prede;
- Manipolazione: chiedi se è gradita, tollerata o vietata
- Segnali di stress o malessere tipici: prendi nota del comportamento in caso di malessere o forte disagio;
- Pulizia del terrario e gestione dei substrati: prendi nota di come viene pulita abitualmente la teca e appunta ogni dettaglio, attenzione a fughe accidentali.
4. Animali “difficili” o con esigenze particolari
Per animali con patologie croniche, comportamenti problematici, aggressività, forte stress, gestione complessa (pappagalli territoriali, serpenti grandi, gatti aggressivi) è necessaria una raccolta informazioni molto dettagliata. Non esitare a chiedere una valutazione da un veterinario o da un esperto in comportamento.
- Storia dell’animale: approfondisci la provenienza, a che età ha iniziato ad avere problemi, se ha subito traumi o cambi di casa;
- Routine precisa: appunta e rispetta gli orari, le abitudini alimentari e le interazioni consentite;
- Comportamenti problematici: chiedi cosa li scatena, come generalmente viene gestita la situazione e come evitare il problema;
- Contatti d’emergenza: indispensabile avere nome e contatto del veterinario abituale, prendere nota della clinica H24 di riferimento, chiedi un’autorizzazione scritta per interventi d’urgenza e indicazioni su eventuali farmaci da somministrare, chiedi di avere almeno altri due contatti di emergenza tra amici e parenti.
5. Documentazione consigliata per il pet sitter
- Scheda anagrafica dell’animale;
- Scheda sanitaria e libretto veterinario;
- Contatti utili: veterinario, clinica di emergenza, proprietario, persone di fiducia;
- Istruzioni scritte per alimentazione e gestione quotidiana;
- Eventuali video dimostrativi: molto utili per rettili e uccelli.
Il colloquio con il proprietario è un momento chiave per garantire un servizio professionale, sicuro e personalizzato. Ogni specie ha esigenze specifiche, ma l’obiettivo rimane sempre lo stesso: raccogliere informazioni chiare, verificabili e utili per il benessere dell’animale.