Le nostre serate di comunicazione al Roncato Centro Cinofilo ci permettono di osservare i miglioramenti e cani nuovi! Di seguito il report considerando tutti i fattori di valutazione previsti nelle schede per Cani Assistenti Certificati.

Durante la serata dedicata alla comunicazione del cane, i soggetti presenti sono stati osservati e valutati individualmente e nelle diverse situazioni di interazione, con particolare attenzione alle modalità comunicative utilizzate nei confronti dei conspecifici. L’osservazione ha preso in considerazione la comunicazione posturale, l’utilizzo dello spazio e delle distanze, le modalità di approccio e di risposta, la capacità di leggere e interpretare i segnali comunicativi degli altri soggetti e le eventuali strategie adottate in situazioni di incertezza, conflitto, evitamento o richiesta di interazione.
Per ciascun cane è stata effettuata un’analisi delle caratteristiche individuali, cercando di distinguere i comportamenti osservabili dalla loro possibile interpretazione, e considerando sempre il contesto nel quale il comportamento si è manifestato. Particolare attenzione è stata dedicata alla reciprocità della comunicazione, quindi non soltanto ai segnali emessi dal singolo soggetto, ma anche alla sua capacità di modulare il proprio comportamento in funzione delle risposte ricevute dagli altri cani.
Dea, femmina, Pastore Australiano cucciola sei mesi
Dea si presenta come una cucciola molto attiva, con una modalità relazionale ancora fortemente caratterizzata dalla componente ludica. Nel corso delle interazioni si dimostra compatibile con tutti i soggetti incontrati e manifesta una buona disponibilità all’interazione.
Rispetto alle osservazioni effettuate nelle esperienze precedenti, emerge un’importante evoluzione nella sua capacità di valutare il cane che si trova di fronte. Pur mantenendo il desiderio di interagire, Dea appare maggiormente cauta e meno impulsiva nell’approccio: prima di procedere osserva il comportamento e la comunicazione dell’altro soggetto, attendendo di raccoglierne le risposte e modulando di conseguenza il proprio comportamento. Molto meno invadente.
Questa maggiore attenzione alla comunicazione dell’interlocutore rappresenta un elemento particolarmente significativo, soprattutto considerando la giovane età. Dea appare infatti più consapevole nella gestione dell’interazione e maggiormente in grado di leggere il contesto sociale prima di coinvolgersi nel gioco. Nel complesso, rispetto alle precedenti osservazioni, si rileva una maturazione evidente delle competenze comunicative e relazionali.
Jay, maschio C, Labrador Retriever adulto
Jay si presenta come sempre molto esuberante, festoso e fortemente motivato all’interazione sociale e al gioco. La sua disponibilità al contatto con gli altri cani è molto elevata e tende ad approcciarsi alle interazioni con grande entusiasmo, rendendo particolarmente importante il lavoro sulla capacità di modulare l’attivazione emotiva e l’intensità del comportamento.
È molto positivo il lavoro che la proprietaria sta impostando sulla calma, che rappresenta un elemento importante per permettere a Jay di gestire in maniera più equilibrata la propria esuberanza. Nelle prossime esperienze sarebbe inoltre interessante inserire un lavoro specifico sull’aggancio e sullo sgancio dal guinzaglio all’interno del recinto destinato alle interazioni, così da lavorare sulla capacità di interrompere e riprendere l’attività sociale mantenendo un buon livello di controllo.
Nei confronti dei cuccioli Jay mostra una buona capacità di modulazione fisica: pur mantenendo il desiderio di giocare, presta attenzione alle loro dimensioni e cerca di evitare di sovrastarli o schiacciarli durante l’interazione. L’interazione con Francis appare particolarmente interessante dal punto di vista comunicativo anche grazie alla capacità di Francis di intervenire quando Jay aumenta eccessivamente l’intensità dell’interazione con i cuccioli, andando a interromperla e a creare una separazione.
Francis, maschio, Labrador Retriever adulto
Francis si dimostra un soggetto complessivamente molto equilibrato, paziente e capace di gestire in maniera adeguata le interazioni sociali. Risulta compatibile con le femmine e con i cuccioli, mentre con i maschi la compatibilità dipende dall’altro cane, non ha mai mostrato problemi, ma non lo metto con cani maschi che provocano!
Particolarmente evidente è la sua capacità di modulare il comportamento in presenza dei cuccioli: presta molta attenzione alla loro presenza e mostra una buona consapevolezza della differenza fisica e comportamentale, evitando di sovrastarli o di utilizzare modalità di interazione eccessivamente irruente. Questo denota una buona capacità di adattamento e di controllo delle proprie modalità relazionali.
Francis necessita tuttavia di una certa disponibilità di spazio durante le interazioni, elemento che sembra contribuire al mantenimento del suo equilibrio. Rispetto alle osservazioni precedenti, è stata rilevata una maggiore difficoltà nel recuperare dallo stato di stress, pur senza evidenziare alterazioni significative del suo comportamento sociale. Nel complesso mantiene quindi caratteristiche di grande pazienza ed equilibrio, ma appare opportuno considerare maggiormente i suoi tempi di recupero e la necessità di garantirgli adeguati spazi e possibilità di gestione della distanza.
Alma, meticcia femmina, adulta
Alma si dimostra ancora un’ottima candidata al ruolo di cane assistente, mostrando un comportamento complessivamente equilibrato e adeguatamente modulato nelle diverse situazioni di interazione. La sua competenza sociale emerge sia nelle situazioni che risultano per lei piacevoli e motivanti, sia in quelle che sembrano presentare una maggiore difficoltà: anche quando l’interazione non è di suo gradimento riesce generalmente a mantenere un buon livello di equilibrio e di gestione del comportamento. Quando deve intervenire sgridando un cane più giovane, lo fa con equilibrio, senza esagerare, occorre però controllare che rilasci la pressione dopo la sgridata.
Rimane ancora da approfondire e lavorare sulla componente legata all’ansia e all’attaccamento nei confronti della proprietaria, che si manifesta quando un altro cane si avvicina a lei. In queste circostanze Alma può assumere un atteggiamento aggressivo, senza mai esagerare, rendendo necessario un lavoro specifico sulla gestione della distanza, sulla capacità di tollerare la vicinanza di altri soggetti alla proprietaria e sulla possibilità di mantenere un comportamento adeguato anche in situazioni percepite come potenzialmente minacciose per la relazione.
Bruno, maschio, Pastore Australiano cucciolo quattro mesi
Bruno si presenta come un cucciolo particolarmente stabile ed equilibrato, mostrando fin dalle prime interazioni una buona capacità di adattamento ai diversi cani. La sua competenza relazionale emerge anche nel confronto con cuccioli di dimensioni molto inferiori, come nel caso di Mirtilla, nei cui confronti riesce a modulare adeguatamente la propria interazione senza risultare eccessivamente irruento o fisicamente invasivo. Lo trovo molto maturo e sensibile.
Non manifesta particolari timori nelle situazioni osservate e si dimostra sicuro anche nell’approccio con soggetti adulti caratterialmente più forti o maggiormente assertivi. Bruno appare in grado di rispettare gli spazi e le distanze degli altri cani, senza insistere nell’interazione quando questa non viene immediatamente accolta.
Mirtilla, femmina, Pastore Australiano cucciola tre mesi
Mirtilla, la “piccola pastorella della serata”: una cucciola estremamente esuberante, festosa, attiva e apparentemente instancabile. Mostra una forte motivazione all’esplorazione e all’interazione e, nelle situazioni osservate, non manifesta particolari timori, affrontando i diversi contesti con grande sicurezza e curiosità.
Nonostante l’elevato livello di attivazione e la giovane età, sta iniziando a sviluppare una buona capacità di osservazione. Prima e durante l’interazione appare infatti sempre più interessata a comprendere quale cane si trovi davanti, osservandone le risposte e iniziando a raccogliere informazioni sulla sua disponibilità all’interazione.
Questo aspetto è particolarmente interessante considerando la sua marcata esuberanza: la componente ludica e l’entusiasmo non sembrano infatti impedire lo sviluppo di una prima capacità di lettura sociale. Sarà interessante seguire l’evoluzione di questa competenza con la crescita, verificando se la capacità di osservare e valutare l’interlocutore continuerà a consolidarsi parallelamente alla maturazione emotiva e comportamentale.
Milo, maschio giovane, Pastore Australiano
Milo, in fase adolescenziale, ha mostrato un’interazione particolarmente complessa con Venturi, il mio cane di due anni. Tra i due soggetti la comunicazione non è risultata fluida e l’interazione è rapidamente diventata poco funzionale. Non è possibile stabilire con certezza se Venturi abbia percepito in Milo un livello di agitazione che ha condizionato il suo comportamento oppure se, più semplicemente, tra i due soggetti non vi fosse compatibilità. L’osservazione evidenzia comunque una situazione specifica, che non trova riscontro nelle successive interazioni con gli altri cani.
Durante la gestione dell’episodio ho scelto di mantenere Venturi all’interno del recinto, cercando (inutilmente) di calmarlo, aspettando che smettesse di ringhiare, lasciando invece a Milo maggiore libertà di movimento e la possibilità di prendere autonomamente le proprie decisioni rispetto all’interazione (senza guinzaglio). Milo ha manifestato alcuni comportamenti che potevano essere interpretati come provocatori, in particolare attraverso marcature e raspate effettuate in prossimità e davanti a Venturi, ma non ha mai cercato concretamente lo scontro né ha mostrato intenzioni di aggredirlo.
Con gli altri soggetti osservati, Milo ha invece mostrato ottime capacità relazionali, approcciandosi in maniera adeguata sia ai cuccioli sia agli adulti. Questo elemento è particolarmente importante perché permette di contestualizzare l’interazione negativa con Venturi come una difficoltà specifica di quella relazione, piuttosto che come una generale incapacità di comunicare con i conspecifici.
Considerando l’età e la fase adolescenziale, è inoltre probabile che Milo stia attraversando un periodo di importanti cambiamenti ormonali e comportamentali. Si presenta comunque come un cane fondamentalmente buono e socialmente competente. Proprio per questo sarà importante tutelare le sue esperienze relazionali, evitando che interazioni negative o conflittuali ripetute possano condizionare la sua futura capacità di relazione con gli altri cani. In questa fase appare quindi particolarmente utile offrirgli esperienze sociali equilibrate, nelle quali possa continuare a consolidare le competenze comunicative già presenti.